PALAZZO D’INVERNO, RUSSIA

Il Palazzo d’Inverno, o Zimnij Dvorec fu costruito tra il 1754 e il 1762, come prima residenza dello Zar. La facciata, rivolta alla piazza è lunga all’incirca 500 metri(rendendolo il palazzo reale più lungo al mondo).

 

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Il Palazzo d’Inverno visto dalla piazza antistante.

La costruzione, tipico esempio dell’arte barocca, e’ stata modificata ben quattro volte, l’ultima modifica è’ stata apportata dall’architetto italiano Bartolomeo Rastrelli e completata nel 1762. Il palazzo, dipinto di bianco e verde, possiede 1786 stanze e ben 1945 finestre.Questa struttura nel corso della storia della Russia ha sempre rivestito una notevole importanza si pensi all’ottobre del 1917 quando cadde nelle mani dei rivoluzionari. Dopo la rivoluzione d’ottobre il museo che era ospitato all’interno del palazzo fu notevolmente esteso, ed oggi l’Hermitage rappresenta una delle più famose collezioni d’arte a livello mondiale. Il Palazzo d’Inverno e’ stata la residenza invernale di tutti gli zar e le zarine da Pietro il Grande in avanti, per non parlare della corte e dei 1500 servitori. Il primo zar che abito’ la struttura attuale fu Pietro III, che viveva con la sua amante, Elisabetta Vorontsova, nell’ala sud-est del secondo piano, mentre la moglie, la futura Caterina la Grande, risiedeva sul lato opposto del cortile.

 

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Pietro I detto il Grande che ideò la città di San Pietroburgo come sua nuova capitale e che ivi pose il primo complesso di quello che sarebbe poi divenuto il Palazzo d’Inverno che oggi possiamo ammirare.

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Caterina II, Zarina di tutte le Russie

Quando Caterina ascese al trono, rinnovo’ le stanze di Pietro e vi si insedio’, assegnando al suo amante, Grigorij Orlov, le stanze direttamente sottostanti alle sue. Decenni più tardi, l’imperatrice verrà trovata morta proprio sul pavimento della stanza da letto. Nonostante l’ampia gamma di appartamenti fra cui poteva scegliere, Nicola I decise di stabilirsi in una piccola sala da pranzo, arredata con austerità militaresca, dove era solito anche intrattenersi con la sua amante e dove alla fine mori’ di influenza nel bel mezzo della guerra di Crimea. AI contrario, la moglie Alessandra non bado’ a spese nell’abbellimento della sua sala, il Salotto di Malachite, in verde smeraldo e oro. Anche Alessandro II scelse di risiedere in un angolo remoto del palazzo, arredato secondo la semplice moda borghese del tempo. Nicola II abitò negli appartamenti sopra il Salotto di Malachite fino al 1904, anno in cui a seguito della crescente rivolta popolare, la famiglia imperiale fu costretta a ritirarsi a Tsarskoe Selo. Allo scoppio della prima guerra mondiale, lo zar si impegnoò di fronte a 5.000 persone nella Sala di San Giorgio del palazzo a non firmare alcuna pace finché il nemico non si trovava nel territorio nemico. Durante la guerra le grandi sale di rappresentanza del secondo piano furono occupate a lungo da un ospedale per invalidi istituito dalla zarina. Nel luglio del 1917 il governo provvisorio si stabilizzò nel Palazzo d’Inverno proprio nelle stanze dove un tempo viveva la zarina. I ministri si riunivano nel Salotto di Malachite, e nelle prime ore del 26 ottobre furono arrestati dai bolscevichi in una sala da pranzo adiacente. Nel 1922 quasi tutto il palazzo era stato ceduto per ospitare la collezione d’arte dell’Hermitage, mentre un’altra parte fu occupata fra le due guerre dal Museo della Grande Rivoluzione Socialista di Ottobre.

 

 

 

Lucica Bianchi

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