ET IN ARCADIA EGO

Et in Arcadia ego è un’iscrizione riportata in alcuni importanti dipinti del Seicento.Essa appare anche come iscrizione tombale sul dipinto “I pastori di Arcadia” (circa 1640), del pittore francese Nicolas Poussin. La frase può tradursi letteralmente, “Anche in Arcadia io”: dove Et sta per etiam (anche), viene sottinteso: sum (sono presente) o eram (ero). Sembra quindi volersi intendere con l’iscrizione sia l’onnipresenza nel tempo e nello spazio della morte (sum – Io sono presente anche in Arcadia), sia la transitorietà di fronte alla morte della gloria letteraria del defunto (eram – Anche io ero in, facevo parte dell’, Arcadia).

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La versione di Poussin del 1627 dei Pastori d’Arcadia, Chatsworth House 

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Nicolas Poussin, Pastori d’Arcadia (1640 circa), Museo del Louvre, Parigi

Et in Arcadia ego” appare nei titoli di famosi dipinti di Nicolas Poussin (1594–1665). Si tratta di dipinti pastorali raffiguranti pastori ideali dell’antichità classica, raggruppati attorno ad una tomba austera. La seconda versione del dipinto, più famosa, che misura 122 per 85 centimetri, è nel Museo del Louvre, a Parigi, con il nome di “Les bergers d’Arcadie” (I Pastori di Arcadia). Il dipinto è stato di grande influenza nella storia dell’arte, e recentemente è stato associato con la pseudostoria del Priorato di Sion, resa popolare dai libri Holy Blood, Holy Grail e The tomb of God. La prima versione del dipinto di Poussin (ora a Chatsworth House) fu probabilmente commissionata come una rivisitazione della versione del Guercino. È dipinta in uno stile barocco più avanzato rispetto all’ultima versione, caratteristico dei lavori del primo Poussin. Nel dipinto di Chatsworth i pastori scoprono attivamente una tomba seminascosta dai rampicanti, e leggono l’iscrizione con espressione curiosa. Il modo di posare della pastorella, sulla sinistra, mostra un fascino sessuale, molto differente dalla più austera controparte delle versioni successive, che è contraddistinta anche da una composizione più geometrica e da figure più contemplative. La faccia somigliante ad una “maschera” della pastorella è conforme al canone classico del”profilo greco”.

 

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“Et in Arcadia ego” del Guercino, 1618-1622,Galleria Nazionale di Palazzo Barberin,Roma

 

Lucica Bianchi

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