LA MUSICA DELLA MEMORIA

TALAMONA 20 giugno 2013 concerto in memoria di Antonino Caruso

RESOCONTO DI UNA SERATA VOLTA AD ONORARE UN PERSONAGGIO CHIAVE NELLA STORIA DELLA NOSTRA COMUNITA’ CON CIO CHE AMAVA DI PIU’: LA MUSICA

Antonino Caruso è stato presidente della filarmonica di Talamona dal 1972 al 2008. Nel corso di questi trentasei anni, ben trentasei della sua vita, ha ricoperto questo ruolo brillantemente fino a diventare il simbolo, l’anima, la colonna portante della banda che durante gli anni di presidenza di Antonino Caruso è cresciuta come non mai sotto tutti i punti di vista. Antonino Caruso aveva infatti un grande entusiasmo, grande passione nonché una grande capacità di creare un ambiente speciale per i suonatori coinvolgendo anche una gran rete di sostenitori. Grazie a Caruso la banda può vantare innumerevoli collaborazioni con altre realtà bandistiche e corali anche al di fuori della provincia nonché una serie di esperienze straordinarie: una tappa a Venezia nel 1976, due a Trieste nel 1982 e nel 2006, altre due a Verona nel 1985 e nel 1986, due a Falcone (in provincia di Messina il paese natale di Caruso) nel 1984 e nel 2003, altre due tappe a Vienna nel 1987 e nel 2001, una in Puglia nel 2005 e una in Francia a Ugine Albertville nel 2007.

È per ricordare questa figura così straordinaria ed importante che la banda, questa sera alle ore 21, ha voluto proporre un concerto inizialmente previsto nel giardino della casa Uboldi poi spostato per via del cattivo tempo. Un evento caratterizzato in primo luogo da una grande commozione e poi naturalmente anche dalla passione per la musica in onore di questo grande presidente scomparso da qualche anno. Un concerto scandito da sette brani.

Il brano d’apertura è stato una marcia intitolata  A SANTA CECILIA di Luigi Redaelli, un brano musicale che più di ogni altro si accosta al mondo bandistico di un compositore che, sebbene italiano, per uno strano scherzo del destino ha trovato maggior fortuna all’estero anziché nella sua terra natale. La marcia A SANTA CECILIA è dedicata alla protettrice di tutti i musicisti ed è stata  proposta dalla banda con lo specifico intento rendere uno speciale omaggio musicale all’impegno del presidente Caruso nel corso della sua lunga carriera.

A seguire due brani, ALTE KAMERADEN e GREEK FOLK SONG SUITE, già proposti con successo nel corso del concerto del primo maggio e questa sera riproposti altrettanto brillantemente.

È stata poi la volta di YORKSHIRE BALLARD di James Barnes. Nato in Oklahoma nel 1949, Barnes  ha studiato composizione all’università del Kansas materia che a tutt’oggi, dal 1976, insegna nel medesimo ateneo. Vincitore di diversi premi di composizione è salito alla ribalta attraverso diverse commissioni ricevute dalle bande militari statunitensi che sono state le prime a riconoscerne il talento. La sua musica è molto brillante, spesso suggestiva con momenti di intenso lirismo e poesia. YORKSHIRE BALLARD, composto nel 1985 sintetizza tutti questi aspetti della musica di Barnes in un’atmosfera calma e densamente lirica e vuol essere un omaggio al compositore australiano naturalizzato americano Grenger del quale Barnes utilizza i densi agglomerati verticali che si formano grazie a continue sovrapposizioni polifoniche che a loro volta provengono da manipolazioni successive del materiale tematico principale. Fin dal titolo è chiaro l’omaggio a Grenger il quale, nel corso di tutta la sua produzione, ha usato materiale tematico proveniente da canti popolari delle province inglesi, scozzesi e irlandesi. Il risultato è di assoluto rilievo. Ogni nota di YORKSHIRE BALLARD sembra nata per essere in quel punto e in nessun altro. L’esecuzione di questo brano è stata accompagnata dalla lettura di un testo scritto da Antonino Caruso il primo settembre del 2006. Una delle tante poesie con cui il presidente ha voluto esprimere il suo amore per la musica e in particolare l’affetto per la sua banda. Questa poesia infatti è un acrostico. Ciascuna delle prime lettere di ogni verso, se messe in fila, formano la scritta VIVA LA FILARMONICA NINO (come veniva da tutti chiamato il presidente). La poesia è stata recitata in contemporanea con l’esecuzione musicale da Laura Gusmeroli ex suonatrice della banda che presto tornerà a suonare. Un dettaglio che ha contribuito a dare una sfumatura assolutamente unica all’esecuzione di una composizione musicale già di per sé di notevole bellezza e spessore emotivo.

È stato poi il turno di AUSTRIAN ARMY MARCH di Richard Eilemberg. La tradizione musicale austriaca ha sempre mostrato una particolare attenzione alle culture tradizionali del luogo. Tra i compositori che si sono maggiormente distinti in questo ambito c’è indubbiamente proprio Richard Eilemberg capace di scrivere musica per ogni genere di situazione: dalle marce e danze per orchestra alle operette, dai balletti alla musica militare (è stato tra l’altro l’autore dell’inno militare austriaco).

A seguire RIDE OF THE VALKYRIES, anch’esso un brano già precedentemente proposto nel corso del concerto del primo maggio in onore di uno dei più grandi compositori di sempre, Richard Wagner, questa sera ulteriormente omaggiato.

Prima dell’esecuzione dell’ultimo brano ha chiesto la parola il sindaco Italo Riva per condividere pensieri e ricordi personali riguardo alla figura di Antonino Caruso e per ricordare l’importanza della commemorazione di figure che hanno dato lustro al nostro territorio e che sono state ottime anche sotto un profilo più personale ed umano. Proprio questa stessa sera alla Casa Uboldi ha avuto luogo anche una piccola commemorazione all’ex sindaco di Talamona, Domenico Luzzi, in occasione dell’inaugurazione di una sala a lui intitolata.

A questo punto non restava che ascoltare l’ultimo brano, la marcia della Royal Air Force (meglio conosciuta col suo acronimo RAF l’aeronautica militare inglese) composta da Walford Davies che ne completò la partitura originale nel 1918. Questa marcia accompagna tutte le uscite ufficiali della flotta da parata della regina inglese, il Queens Colons Squadra, ma la si può ascoltare anche durante il cambio della guardia a Buckingham Palace.

In conclusione della serata anche Pietro Boiani, dal 2005 direttore in carica della filarmonica, ha voluto dire qualche parola per ringraziare i suoi suonatori e il pubblico sempre entusiasta e partecipe che ha poi voluto omaggiare con un brano che è stato suonato anche in conclusione del concerto del primo maggio con l’accompagnamento ritmico del battito delle mani del pubblico (quasi sempre fuori tempo, nessuno si accorgeva quando il brano era finito e i battiti continuavano).

Una conclusione divertente per un evento che, come tutti i concerti della filarmonica, si è rivelato di immenso spessore culturale per via dei brani ogni volta accuratamente scelti, eseguiti con impegno, passione e maestria che li portano dritti al cuore degli ascoltatori, impreziositi da chicche ed aneddoti che compongono le note introduttive a ciascun brano, quasi un marchio di fabbrica dei concerti della filarmonica (da cui ho attinto anche io per questo articolo) nonché, potremmo dire, una nota in più.

Antonella Alemanni

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