VOLONTARI…AMO

TALAMONA 1 dicembre 2013 un pomeriggio di divertimento e creatività presso la Biblioteca Comunale

IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL VOLONTARIATO UNA RASSEGNA DELLE ATTIVITA’ E DEI PROGETTI IN ATTO SUL NOSTRO TERRITORIO ATTRAVERSO MOSTRE PROIEZIONI E ALTRO MATERIALE

Talamona si è colorata e animata nel corso di questa giornata che saluta l’arrivo del mese di dicembre quando l’aria già si impregna del profumo delle feste. Ed ecco dunque come il centro storico per tutto il pomeriggio dalle 14 alle 18 si è trasformato in una sorta di mercato rionale con una moltitudine di bancarelle variegate e variopinte offerte dai vari esercizi commerciali, da artigiani anche non talamonesi e aventi scopi benefici. Una festa cui anche la biblioteca ha voluto aderire allacciandosi ad un’altra importante ricorrenza: la giornata internazionale del volontariato, il 5 dicembre, una ricorrenza in occasione della quale i volontari della biblioteca hanno pensato di allestire una mostra che rimarrà aperta potenzialmente per tutto il mese di dicembre negli orari di apertura della biblioteca con alcune modifiche logistiche in corso d’opera per lasciare spazio anche ad altre attività sotto le feste. Una mostra che racconta come viene portata avanti la realtà del volontariato nel nostro territorio, le associazioni esistenti, cio di cui si occupano. Gli amici degli anziani che si occupano principalmente di raccontare la vita di una volta nelle scuole, di teatro (con la compagnia del signor Cesare Ciaponi). Il gruppo della gioia che si occupa del sostegno ai diversamente abili, ma anche degli anziani e dei bambini attraverso la creazione e la gestione della ludoteca e del centro ricreativo, le gite organizzate eccetera. Il coro, la filarmonica. I volontari che ogni anno allestiscono i presepi e il presepe vivente. Il gruppo alpini. Infine naturalmente i volontari della biblioteca con tutte le attività organizzate, le conferenze, le mostre ed il giornale culturale on-line.

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Il tutto raccontato attraverso cartelloni, immagini, memorie, materiale d’archivio e audiovisivo, vecchi temi scolastici e altri lavori affini, targhe commemorative, e allestito con cura dai volontari della biblioteca con l’intento di creare uno spazio di incontro e dialogo tra le varie associazioni, ma anche tra volontari e non volontari. Una mostra che è stata inaugurata quest’oggi con una giornata dedicata ai bambini attraverso letture recitate e laboratori creativi volti a realizzare, con materiali di riciclo e molta fantasia, le decorazioni per l’albero di Natale che già troneggiava nella piazzetta del municipio.

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Una giornata che ha attirato molti bambini e che li ha intrattenuti con allegria facendo loro scoprire il bello di inventare con le mani e riallacciandosi in parte ai temi trattati nel corso della settimana dei rifiuti.

Antonella Alemanni

Volontario per la cultura, Biblioteca di Talamona

“Una comunità è viva quando i suoi componenti agiscono una partecipazione consapevole rivolta a un cambiamento virtuoso e collettivo. Il volontariato esprime partecipazione sociale in senso ampio, esprime cioè desiderio di solidarietà e collaborazione, di esserci ed incidere nelle scelte, di contribuire facendo la propria parte. Il tutto  dentro un’anima e un’azione in cui riecheggia un  sentimento di appartenenza.  Da soli o insieme riconosciamo il nostro bisogno di offrire tempo, energie e impegno a favore di altri,  come elemento di contributo per qualcosa che individuiamo come necessità di singoli o della nostra comunità nel suo complesso. Ognuno può trovare la dimensione partecipativa che meglio risponde alle proprie esigenze ed al contempo destinare capacità e competenze in base ai propri saperi ed esperienze. La vita della comunità ha bisogno di partecipazione e di volontariato  per continuare un percorso di crescita in cui ci si riconosce come appartenenti. Senza espressioni di volontariato e partecipazione c’è aridità e non c’è comunità. Grazie a tutti quelli che partecipano e contribuiscono.”

MARCO DUCA

Assessore Servizi Sociali, Comune di Talamona

A partire da quest’anno, grazie all’azione svolta dalla John Hopkins University e  dal CEV (Centri europei di volontariato), anche in Italia è possibile stabilire quanto vale il lavoro volontario e quanto incide sull’economia e la crescita del Paese. In Europa questo processo si sta già avviando. L’Italia sarà, infatti, il quarto paese, dopo la Polonia, l’Ungheria e la Norvegia, ad adottare il “Manuale sulla misurazione del lavoro volontario” pubblicato dall’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) e predisposto dal Center for Civil Society Studies della John Hopkins University.

Questo importante traguardo sarà possibile grazie al progetto MESV (Misurazione del valore economico e sociale del lavoro volontario) realizzato dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), Fondazione Volontariato e Partecipazione e CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato), il quale si inserisce nell’ambito della rilevazione sugli “Aspetti della vita quotidiana“. Recentemente infatti l’Istat ha siglato una convenzione con CSVnet e la Fondazione Volontariato e Partecipazione, che forniranno un supporto per la realizzazione di questo progetto, il cui obiettivo è quello di rilevare e diffondere dati armonizzati a livello internazionale sul fenomeno del volontariato, sulla base delle linee guida contenute nel Manuale dell’ILO.

In base alla convenzione, la rete dei CSV collaborerà alla realizzazione della rilevazione sulla partecipazione dei cittadini alle attività di volontariato.I Centri di Servizio per il Volontariato saranno coinvolti nella formazione dei rilevatori Istat impiegati sul territorio, che acquisiranno competenze sul mondo del volontariato e le metodologie di misurazione del lavoro volontario. La Fondazione Volontariato e Partecipazione, dal canto suo, metterà a disposizione risorse umane e strumenti tecnici per lo svolgimento dell’indagine e le competenze del CNV (Centro Nazionale per il Volontariato), valorizzando il contributo dei propri fondatori, esperti e dei saperi di cui già dispone.

La Giornata Internazionale del Volontario offre un’opportunità alle organizzazioni di volontari e ai singoli volontari di rendere visibile i loro contributi – a livello locale, nazionale ed internazionale – al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Nel corso degli anni, parate, progetti di volontariato delle comunità, coscienza ambientale, assistenza sanitaria gratuita e campagne di sensibilizzazione sono state tutte messe in evidenza nella Giornata Internazionale del volontario.

Volontariato: la spina dorsale di uno sviluppo dinamico 

Incoraggiare le azioni di volontariato per lo sviluppo va al cuore dei procedimenti di lungo termine di capacity building (potenziamento delle modalità di attuazione dello sviluppo) nelle persone e nelle istituzioni.

“Se dobbiamo accelerare il progresso verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OMS) e mantenere la promessa che il mondo ha fatto di creare una vita migliore e più giusta, dobbiamo aumentare i nostri sforzi per disporre le politiche e le risorse necessarie per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.”

Kemal Dervis
Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) 

Come è dimostrato nel mondo, i volontari hanno un ruolo unico e importante da svolgere come partecipanti attivi nel processo di sviluppo. Volontari, organizzazioni di volontari, reti di volontari sono risorse importanti che hanno bisogno di essere riconosciute propriamente come partner legittimi nello sviluppo. Negli anni a venire, le energie e la creatività di milioni di persone in tutto il mondo che vogliono come volontari, dare un significativo contributo allo sviluppo e alla pace saranno fondamentali. In occasione dell’Assemblea Generale del CEV che si è tenuta a Bruxelles nel mese di dicembre 2010, i componenti del Centro europeo per il volontariato hanno adottato un documento di Presa di Posizione sulla Crisi Economica e Finanziaria.

 

Centro Europeo del Volontariato (CEV)
Documento di presa di posizione sulla Crisi Economica e Finanziaria
La crisi economica e finanziaria globale impatta fortemente su tutti gli ambiti della società, attenenti sia alla spesa pubblica sia a quella privata, come anche sui singoli individui e sulle organizzazioni della società civile. La recessione economica tocca quasi tutti gli individui e coinvolge tutte le sfere della società.
La chiamata rivolta al volontariato in questo periodo di crisi deve essere gestita con cautela. Il volontariato è un potente strumento per alleggerire gli effetti della crisi. Tuttavia, è necessario che tutti gli stakeholders coinvolti siano consapevoli delle sfide, ma anche delle possibili trappole che l’impatto della crisi attuale può tendere al panorama del volontariato.
La visione del CEV è quella di un volontariato che, in Europa, gioca un ruolo centrale nella costruzione di una società coesa e inclusiva, fondata sulla solidarietà e sulla cittadinanza attiva. In quanto rete europea dei centri di volontariato e delle organizzazioni di supporto al volontariato che ad oggi conta 83 aderenti in 33 paesi e che raggiunge più di 17000 organizzazioni a livello locale, il CEV lavora per creare un contesto politico, sociale ed economico che costituisca un terreno fertile allo sviluppo delle piene potenzialità del volontariato.
Attraverso il dialogo con i propri aderenti, il CEV ha preso coscienza di un fenomeno che sembra essere in significativa crescita in numerosi paesi dell’UE. Il volontariato sembra poter costituire una alternativa immediata per tutti coloro che si trovano a confrontarsi, inaspettatamente, con la disoccupazione, consentendo loro di mantenere attive e in esercizio le proprie competenze, di svilupparne di nuove, di mantenere vivo il senso di appartenenza a una comunità locale e di creare legami sociali e reti. In questo senso, il volontariato aumenta l’occupabilità delle persone. Molte attività di volontariato sono, in fondo, eventi sociali di incontro reciproco che infondono e facilitano nell’individuo la percezione di essere utili e di costituire una risorsa per la società. Vale la pena sottolineare, anzi andrebbe maggiormente valorizzato, l’impatto che queste attività producono in termini di benessere personale e di prevenzione del rischio di esclusione e depressione.
Il volontariato può mostrare i suoi punti di forza e le sue potenzialità solo nel momento in cui viene visto come ciò che è sempre stato: una modalità attraverso cui i cittadini possono esprimere e vivere la solidarietà e, attraverso ciò, contribuire alla coesione sociale, con tutti gli effetti positivi che questo provoca sul benessere delle persone e sulla salute dell’intera società.

Lucica Bianchi

Volontario per la cultura, Biblioteca di Talamona

 

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