OMAGGIO A DOMENICO LUZZI

TALAMONA 20 giugno 2013 inaugurazione di una nuova sala alla casa Uboldi

L’INAUGURAZIONE DELLA SEDE TALAMONESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE COME MOMENTO DI RIFLESSIONE E MEMORIA INTORNO AD UNA FIGURA CHIAVE DELLA NOSTRA COMUNITA’

A partire da questa sera alle ore 20 il piano terra della casa Uboldi avrà uno spazio più ridotto per le mostre, ma in compenso una sala in più. Una sala che diventerà la sede del consorzio industriale. Una sala che si è deciso di intitolare a Domenico Luzzi ex sindaco di Talamona nonché figura di spicco della nostra comunità.

Un evento che è stato tenuto a battesimo dall’attuale sindaco di Talamona, Italo Riva, ed è stato salutato da vari esponenti del comune ( su tutti Simona Duca, Ernestina Cerri, Ivan Gusmeroli assessori rispettivamente alla cultura, all’istruzione e allo sport), da una folta rappresentanza della popolazione e dalla banda cittadina che ha suonato un allegro brano prima di andare ad occuparsi del concerto che si sarebbe tenuto di li a poco.

Un evento volto, tra le altre cose, a mettere in risalto la figura di Domenico Luzzi, l’importanza che ha avuto per la comunità, il legame speciale col consorzio industriale, in quanto fu proprio Domenico Luzzi a prodigarsi per lo sviluppo dell’area industriale Morbegno- Talamona e ad incoraggiare una maggior collaborazione tra i consorzi industriali dei due comuni, motivo per cui il nome dell’ex sindaco non comparirà solo sulla targa della sala, ma anche sui documenti prodotti dal consorzio d’ora in avanti.

La vita politica e l’impegno di Domenico Luzzi però non si esaurirono certo qui. Egli fu particolarmente attento anche ai problemi occupazionali sempre ben disposto ad ascoltare i lavoratori, i loro problemi e a collaborare in modo proficuo con le associazioni che li rappresentano.

Si impegnò con passione anche contro la privatizzazione dell’acqua, coinvolgendo in questa battaglia anche sindaci di altri comuni, una battaglia della quale oggi si stanno raccogliendo i buoni frutti.

Il breve discorso tenuto dall’attuale sindaco Italo Riva ha dunque delineato il ritratto di un uomo molto attento allo stato sociale e che si è prodigato molto per il suo territorio e i suoi cittadini.

Un discorso al quale hanno fatto seguito i ringraziamenti di rito a tutti i presenti e anche a chi sarebbe dovuto intervenire, ma non ha potuto per problemi personali (come Emanuele Bertolini, presidente della camera di commercio e Giacomo Ciaponi presidente del consorzio).

Tra i presenti, altri oltre al sindaco hanno voluto dire qualche parola per celebrare la figura di Domenico Luzzi. Il signor Paride ha voluto sottolineare ancora una volta come l’intitolazione della sala fosse rappresentativa dell’impegno di Domenico Luzzi in uno dei tanti settori di cui si è occupato nel corso di 40 anni di vita politica e amministrativa, ma rappresentativa anche di due punti fissi, due paletti che hanno caratterizzato la vita politica, ma anche quella personale di Domenico Luzzi: la cultura del lavoro e l’identità territoriale. A questo punto la parola è passata a Sergio Pasina, testimone con Domenico Luzzi della vita politica di Talamona e della nascita del consorzio. Un intervento il suo caratterizzato da una grande emozione che ha ricordato per filo e per segno come nacque il progetto del consorzio industriale Morbegno- Talamona.

La regione per legge o per decreto all’epoca stabilì che esisteva un polo ovest industriale della provincia di Sondrio. Il sindaco di Morbegno allora era Giulio Spini e fu con lui che Domenico Luzzi e Sergio Pasina conferirono per ideare insieme il progetto del consorzio industriale che coinvolgesse i due comuni allora confinanti attraverso la vecchia stradetta di Napoleone. Fu così che il progetto del consorzio vide la luce, grazie alla caparbietà degli amministratori di entrambi i comuni la cui collaborazione, si spera, possa continuare nel tempo tenendo conto più dei punti in comune che delle differenze.

Un ultimo intervento è stato quello del senatore Mauro Del Barba per mezzo di una lettera memoriale letta ai presenti da un delegato. Una lettera in cui il senatore (assente questa sera per impegni politici) ha ricordato tutte le qualità di Domenico Luzzi, la sua tenacia la sua passione, il suo attaccamento alla comunità di cui intuiva difficoltà e problematiche. Da un punto di vista personale il senatore ha ricordato come sia stata proprio la figura di Domenico Luzzi a spingerlo ad intraprendere egli stesso la carriera politica, ha ricordato un uomo sempre presente e prodigo di consigli, un motivo di più che rende difficile ora sopportarne la mancanza.

Con quest’ultimo intervento si è chiusa la prima parte della serata cui ha fatto seguito il concerto della filarmonica all’auditorium con rinfresco a seguire.

Com’è accaduto all’ inizio della stagione culturale, anche questa sera un evento apparentemente minore, come l’inaugurazione di una sala, si è rivelato invece un’occasione importante per scoprire, riscoprire e commemorare (questo a seconda dell’età dei presenti) un’importante figura rappresentante di un’altrettanto importante pagina della nostra storia locale.

Antonella Alemanni

LA MUSICA DELLA MEMORIA

TALAMONA 20 giugno 2013 concerto in memoria di Antonino Caruso

RESOCONTO DI UNA SERATA VOLTA AD ONORARE UN PERSONAGGIO CHIAVE NELLA STORIA DELLA NOSTRA COMUNITA’ CON CIO CHE AMAVA DI PIU’: LA MUSICA

Antonino Caruso è stato presidente della filarmonica di Talamona dal 1972 al 2008. Nel corso di questi trentasei anni, ben trentasei della sua vita, ha ricoperto questo ruolo brillantemente fino a diventare il simbolo, l’anima, la colonna portante della banda che durante gli anni di presidenza di Antonino Caruso è cresciuta come non mai sotto tutti i punti di vista. Antonino Caruso aveva infatti un grande entusiasmo, grande passione nonché una grande capacità di creare un ambiente speciale per i suonatori coinvolgendo anche una gran rete di sostenitori. Grazie a Caruso la banda può vantare innumerevoli collaborazioni con altre realtà bandistiche e corali anche al di fuori della provincia nonché una serie di esperienze straordinarie: una tappa a Venezia nel 1976, due a Trieste nel 1982 e nel 2006, altre due a Verona nel 1985 e nel 1986, due a Falcone (in provincia di Messina il paese natale di Caruso) nel 1984 e nel 2003, altre due tappe a Vienna nel 1987 e nel 2001, una in Puglia nel 2005 e una in Francia a Ugine Albertville nel 2007.

È per ricordare questa figura così straordinaria ed importante che la banda, questa sera alle ore 21, ha voluto proporre un concerto inizialmente previsto nel giardino della casa Uboldi poi spostato per via del cattivo tempo. Un evento caratterizzato in primo luogo da una grande commozione e poi naturalmente anche dalla passione per la musica in onore di questo grande presidente scomparso da qualche anno. Un concerto scandito da sette brani.

Il brano d’apertura è stato una marcia intitolata  A SANTA CECILIA di Luigi Redaelli, un brano musicale che più di ogni altro si accosta al mondo bandistico di un compositore che, sebbene italiano, per uno strano scherzo del destino ha trovato maggior fortuna all’estero anziché nella sua terra natale. La marcia A SANTA CECILIA è dedicata alla protettrice di tutti i musicisti ed è stata  proposta dalla banda con lo specifico intento rendere uno speciale omaggio musicale all’impegno del presidente Caruso nel corso della sua lunga carriera.

A seguire due brani, ALTE KAMERADEN e GREEK FOLK SONG SUITE, già proposti con successo nel corso del concerto del primo maggio e questa sera riproposti altrettanto brillantemente.

È stata poi la volta di YORKSHIRE BALLARD di James Barnes. Nato in Oklahoma nel 1949, Barnes  ha studiato composizione all’università del Kansas materia che a tutt’oggi, dal 1976, insegna nel medesimo ateneo. Vincitore di diversi premi di composizione è salito alla ribalta attraverso diverse commissioni ricevute dalle bande militari statunitensi che sono state le prime a riconoscerne il talento. La sua musica è molto brillante, spesso suggestiva con momenti di intenso lirismo e poesia. YORKSHIRE BALLARD, composto nel 1985 sintetizza tutti questi aspetti della musica di Barnes in un’atmosfera calma e densamente lirica e vuol essere un omaggio al compositore australiano naturalizzato americano Grenger del quale Barnes utilizza i densi agglomerati verticali che si formano grazie a continue sovrapposizioni polifoniche che a loro volta provengono da manipolazioni successive del materiale tematico principale. Fin dal titolo è chiaro l’omaggio a Grenger il quale, nel corso di tutta la sua produzione, ha usato materiale tematico proveniente da canti popolari delle province inglesi, scozzesi e irlandesi. Il risultato è di assoluto rilievo. Ogni nota di YORKSHIRE BALLARD sembra nata per essere in quel punto e in nessun altro. L’esecuzione di questo brano è stata accompagnata dalla lettura di un testo scritto da Antonino Caruso il primo settembre del 2006. Una delle tante poesie con cui il presidente ha voluto esprimere il suo amore per la musica e in particolare l’affetto per la sua banda. Questa poesia infatti è un acrostico. Ciascuna delle prime lettere di ogni verso, se messe in fila, formano la scritta VIVA LA FILARMONICA NINO (come veniva da tutti chiamato il presidente). La poesia è stata recitata in contemporanea con l’esecuzione musicale da Laura Gusmeroli ex suonatrice della banda che presto tornerà a suonare. Un dettaglio che ha contribuito a dare una sfumatura assolutamente unica all’esecuzione di una composizione musicale già di per sé di notevole bellezza e spessore emotivo.

È stato poi il turno di AUSTRIAN ARMY MARCH di Richard Eilemberg. La tradizione musicale austriaca ha sempre mostrato una particolare attenzione alle culture tradizionali del luogo. Tra i compositori che si sono maggiormente distinti in questo ambito c’è indubbiamente proprio Richard Eilemberg capace di scrivere musica per ogni genere di situazione: dalle marce e danze per orchestra alle operette, dai balletti alla musica militare (è stato tra l’altro l’autore dell’inno militare austriaco).

A seguire RIDE OF THE VALKYRIES, anch’esso un brano già precedentemente proposto nel corso del concerto del primo maggio in onore di uno dei più grandi compositori di sempre, Richard Wagner, questa sera ulteriormente omaggiato.

Prima dell’esecuzione dell’ultimo brano ha chiesto la parola il sindaco Italo Riva per condividere pensieri e ricordi personali riguardo alla figura di Antonino Caruso e per ricordare l’importanza della commemorazione di figure che hanno dato lustro al nostro territorio e che sono state ottime anche sotto un profilo più personale ed umano. Proprio questa stessa sera alla Casa Uboldi ha avuto luogo anche una piccola commemorazione all’ex sindaco di Talamona, Domenico Luzzi, in occasione dell’inaugurazione di una sala a lui intitolata.

A questo punto non restava che ascoltare l’ultimo brano, la marcia della Royal Air Force (meglio conosciuta col suo acronimo RAF l’aeronautica militare inglese) composta da Walford Davies che ne completò la partitura originale nel 1918. Questa marcia accompagna tutte le uscite ufficiali della flotta da parata della regina inglese, il Queens Colons Squadra, ma la si può ascoltare anche durante il cambio della guardia a Buckingham Palace.

In conclusione della serata anche Pietro Boiani, dal 2005 direttore in carica della filarmonica, ha voluto dire qualche parola per ringraziare i suoi suonatori e il pubblico sempre entusiasta e partecipe che ha poi voluto omaggiare con un brano che è stato suonato anche in conclusione del concerto del primo maggio con l’accompagnamento ritmico del battito delle mani del pubblico (quasi sempre fuori tempo, nessuno si accorgeva quando il brano era finito e i battiti continuavano).

Una conclusione divertente per un evento che, come tutti i concerti della filarmonica, si è rivelato di immenso spessore culturale per via dei brani ogni volta accuratamente scelti, eseguiti con impegno, passione e maestria che li portano dritti al cuore degli ascoltatori, impreziositi da chicche ed aneddoti che compongono le note introduttive a ciascun brano, quasi un marchio di fabbrica dei concerti della filarmonica (da cui ho attinto anche io per questo articolo) nonché, potremmo dire, una nota in più.

Antonella Alemanni

CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO

TALAMONA 1 maggio 2013 un appuntamento che si rinnova

PER LA FESTA DEL LAVORO LA FILARMONICA DI TALAMONA HA PROPOSTO ANCHE STAVOLTA IL SUO ANNUALE CONCERTO CON UN RICCO E VARIO REPERTORIO
Anche quest’anno la Filarmonica di Talamona si è esibita nel tradizionale concerto del Primo Maggio. Il repertorio proposto è stato molto vario, ha toccato molti generi musicali che un organo bandistico può esprimere: dalla musica originale per banda sottoforma di overture o marcia alle trascrizioni del repertorio sinfonico fino a composizioni folkloristiche e musiche da film. Tutti questi brani sono stati eseguiti sotto la direzione del maestro Pietro Boiani.
Ad inaugurare il concerto, vista la ricorrenza, non poteva che essere l’INNO DEI LAVORATORI musicato da Filippo Turati.
A seguire SYMPHONIC OVERTURE dell’americano Charles Carter.
Il terzo brano eseguito è stata una popolare marcia militare tedesca ALTE KAMERADEN (VECCHIO CAMERATA).
Durante la serata la filarmonica ha voluto onorare un altro evento importante. Proprio quest’anno infatti si celebrano i duecento anni dalla nascita di Richard Wagner, uno dei più grandi compositori della musica classica europea, nato a Lipsia il 22 maggio del 1813. Il genio di Wagner è stato celebrato questa sera dalla filarmonica con ben due brani tratti dal suo, in tutti i sensi, immenso repertorio. Il primo brano è tratto dal TANNOISER e si intitola PILGRIM’S CHROUS FROM TANNOISER. Il secondo brano scelto dalla filarmonica per celebrare il genio di Wagner è forse uno dei suoi brani più famosi, LA CAVALCATA DELLE VALCHIRIE.
Dopo il genio di Wagner è arrivato il momento di un immaginario viaggio in Grecia attraverso un brano tratto dal repertorio della musica folkloristica di quel Paese. Il brano si intitola GREEK SONG FROM SUITE
Dalla musica falk con il brano successivo si è passati ad una sorta di coktail di generi. Il brano si intitola MILLENIUM di John Higgins.
Prima dell’ultimo brano la Filarmonica ha chiesto l’intervento del nostro sindaco, Italo Riva, un parere circa i brani ascoltati sino a quel momento. Il sindaco si è espresso favorevolmente su quanto ascoltato e ringraziando alla fine del suo discorso la Filarmonica ha chiesto un bis del TANNOISER che è stato eseguito prima della chiusura definitiva della serata. Le parole del sindaco non potevano che riferirsi ai tempi difficili per i lavoratori, i quali non devono mai smettere di lottare per i loro diritti, per riprendersi cio che è stato tolto, soprattutto i giovani, e che devono fare il possibile per ricordare chi ha lottato prima di loro. Subito dopo il sindaco ha preso la parola un ragazzo, Nicola Cultoni, quale portavoce di un’associazione che si occupa della diffusione delle attività culturali della Valtellina della loro comunicazione e promozione ad un pubblico più vasto possibile, un’iniziativa alla quale la stessa Filarmonica ha aderito.
Dopo questo piccolo intervallo è venuto il momento dell’ultimo brano della serata INDIPENDENCE DAY di David Arnold, colonna sonora dell’omonimo film di fantascienza del 1996.
Dopo il bis del TANNOISER per chiudere la serata la filarmonica ha proposto un mix dei motivi più famosi dell’opera di Verdi e un ultimo brano che il maestro Boiani ha voluto accompagnato dal battito di mani del pubblico. Una divertente conclusione per un evento ricco di contenuti, dati soprattutto dalle splendide introduzioni ad ogni singolo brano, caratteristica di ogni concerto della filarmonica che permette di apprezzare ancor più delle melodie che, al mio orecchio profano, sono risultate comunque godibilissime.
Antonella Alemanni