LA PACE DI CHIAVENNA

 

Chiavenna

La Pace di Chiavenna è un manufatto di oreficeria medievale. Si trova nel Museo del Tesoro di Chiavenna, Sondrio.Questo manufatto costituisce la copertina di un Vangelo, di cui le pagine non sono mai state trovate, ed è chiamato Pace perché era usato come simbolo liturgico nella Messa nel momento del ringraziamento. Una campagna di ricerche di avanguardia, che ha coniugato intervento di restauro, indagini diagnostiche e ricerche storiche e artistiche, si è proposta di formulare all’opera nuove domande e di svelarne almeno in parte i segreti che ancora gelosamente custodisce.

 

La Pace di Chiavenna rappresenta un oggetto complesso ed affascinante. Esemplare di qualità eccezionale dell’arte orafa dei secoli passati, trae la sua denominazione corrente di “Pace di Chiavenna” dall’uso liturgico cui è stato convertito in età moderna, venendo offerto al bacio dei fedeli al momento dello scambio della pace. La tipologia dell’oggetto, però, e più ancora il raffinatissimo programma iconografico, non lasciano adito a dubbi circa la sua destinazione originaria di piatto anteriore della legatura di un evangeliario o eventualmente coperchio della teca destinata a racchiuderlo.Non si è certi dell’identità del suo autore, forse un artista francese o tedesco del seguito del Barbarossa. In base agli apporti bizantini (sfondi verdi), renani e lombardi si è giunti a supporre che sia stata creata nell’area lombarda forse Pavia, intorno al XI secolo. Secondo la tradizione sarebbe stata donata a Chiavenna da un vescovo tedesco o francese, forse da Cristiano di Magonza che nel 1176 accompagnò il Barbarossa a Chiavenna per il drammatico incontro con Enrico il Leone.

 

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E’ composta di 25 lamine d’oro su tavola di noce, eleganti rabeschi, 16 smalti Cloisonneé, 17 rosoncini in filigrana con 94 perle e 97 gemme (tra cui alcuni cammei) e 4 bassorilievi a sbalzo con i simboli degli Evangelisti. Sulle placche ovali di smalto, al centro dei quattro lati, sono raffigurati in alto il Cristo Pantocratore, in basso la Visitazione, a sinistra l’Angelo e a destra la Madonna (l’Annunciazione). Al centro si trova uno scudo ovale con una croce greca gemmata in filigrana.

Lucica Bianchi

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LA BIBLIOTECA INAUGURA

                                                                                               

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TALAMONA  5 ottobre 2013 biblioteca in allegria

UN POMERIGGIO DI FESTA PER SCOPRIRE NOVITA’ E SERVIZI DELLA BIBLIOTECA

 

Già a partire dallo scorso anno la Provincia di Sondrio ha aderito ad una campagna di raccolta fondi stanziata dalla fondazione Cariplo, fondi di cui hanno beneficiato, per la ristrutturazione ed il rinnovamento generale, le biblioteche di Morbegno, di Chiuro, di Montagna e naturalmente di Talamona. La Provincia di Sondrio ha seguito con molto interesse il percorso di miglioramento di queste biblioteche al termine del quale ha richiesto l’organizzazione di piccoli eventi per festeggiare questo nuovo inizio.

La biblioteca di Talamona ha raccolto questo invito organizzando, sabato 5 ottobre a partire dalle ore 15, una giornata dedicata ai bambini, a quelli che sono già utenti affezionatissimi e a quelli che si sono avvicinati a questa realtà per la prima volta. Un pomeriggio all’insegna del divertimento e della creatività in ambito del quale gli spazi della biblioteca sono stati, per un giorno, teatro di momenti ludici, ma comunque intelligenti ed istruttivi. Gli spazi esterni, con aree verdi particolarmente piacevoli per i pomeriggi di lettura durante la stagione calda, dove i bambini, sotto la sorveglianza dei volontari e dei genitori, hanno potuto giocare liberamente e consumare un piccolo rinfresco. La sala dedicata alle letture per l’infanzia coi tavoli messi a disposizione per coloro che portano compiti o ricerche da svolgere divenuta un laboratorio dove i bambini hanno realizzato piccoli lavoretti con le loro mani coadiuvati dalle educatrici Alicja Paluch ed Elisa Lecchini e alla presenza di un gruppo di signore che hanno svolto una dimostrazione sulla lavorazione della lana coi metodi di una volta. Infine una sala a pianterreno dove è gia in corso una mostra collettiva dedicata all’arte dell’intaglio e dove è stata allestita un’installazione musicale interattiva intitolata MATITA a cura del signor Fabio Bonelli e del suo team, un esempio d’arte come partecipazione democratica dei grandi come dei piccini, di chiunque avesse voglia di fare quest’esperienza singolare di disegnare la musica su fogli posti sopra tavole di legno collegati a microfoni con un accompagnamento alla pianola.

Un pomeriggio per vivere in allegria gli spazi della biblioteca resi ancora più festosi dalle opere colorate e divertenti di Guido “Bau” Scarabottolo, grafico ed illustratore, nato nel 1947 a Sesto San Giovanni che ha lavorato per tutti gli editori italiani, per la RAI e per le maggiori aziende pubblicitarie nonché per Giappone e Stati Uniti e che ha tenuto mostre in tutto il mondo.

Un pomeriggio che ha contribuito una volta di più a sottolineare come gli spazi della biblioteca siano spazi di tutti e per tutti, da avvicinare con gioia e viva curiosità, ma anche col massimo rispetto.

Antonella Alemanni