LA BIBLIOTECA INAUGURA

                                                                                               

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TALAMONA  5 ottobre 2013 biblioteca in allegria

UN POMERIGGIO DI FESTA PER SCOPRIRE NOVITA’ E SERVIZI DELLA BIBLIOTECA

 

Già a partire dallo scorso anno la Provincia di Sondrio ha aderito ad una campagna di raccolta fondi stanziata dalla fondazione Cariplo, fondi di cui hanno beneficiato, per la ristrutturazione ed il rinnovamento generale, le biblioteche di Morbegno, di Chiuro, di Montagna e naturalmente di Talamona. La Provincia di Sondrio ha seguito con molto interesse il percorso di miglioramento di queste biblioteche al termine del quale ha richiesto l’organizzazione di piccoli eventi per festeggiare questo nuovo inizio.

La biblioteca di Talamona ha raccolto questo invito organizzando, sabato 5 ottobre a partire dalle ore 15, una giornata dedicata ai bambini, a quelli che sono già utenti affezionatissimi e a quelli che si sono avvicinati a questa realtà per la prima volta. Un pomeriggio all’insegna del divertimento e della creatività in ambito del quale gli spazi della biblioteca sono stati, per un giorno, teatro di momenti ludici, ma comunque intelligenti ed istruttivi. Gli spazi esterni, con aree verdi particolarmente piacevoli per i pomeriggi di lettura durante la stagione calda, dove i bambini, sotto la sorveglianza dei volontari e dei genitori, hanno potuto giocare liberamente e consumare un piccolo rinfresco. La sala dedicata alle letture per l’infanzia coi tavoli messi a disposizione per coloro che portano compiti o ricerche da svolgere divenuta un laboratorio dove i bambini hanno realizzato piccoli lavoretti con le loro mani coadiuvati dalle educatrici Alicja Paluch ed Elisa Lecchini e alla presenza di un gruppo di signore che hanno svolto una dimostrazione sulla lavorazione della lana coi metodi di una volta. Infine una sala a pianterreno dove è gia in corso una mostra collettiva dedicata all’arte dell’intaglio e dove è stata allestita un’installazione musicale interattiva intitolata MATITA a cura del signor Fabio Bonelli e del suo team, un esempio d’arte come partecipazione democratica dei grandi come dei piccini, di chiunque avesse voglia di fare quest’esperienza singolare di disegnare la musica su fogli posti sopra tavole di legno collegati a microfoni con un accompagnamento alla pianola.

Un pomeriggio per vivere in allegria gli spazi della biblioteca resi ancora più festosi dalle opere colorate e divertenti di Guido “Bau” Scarabottolo, grafico ed illustratore, nato nel 1947 a Sesto San Giovanni che ha lavorato per tutti gli editori italiani, per la RAI e per le maggiori aziende pubblicitarie nonché per Giappone e Stati Uniti e che ha tenuto mostre in tutto il mondo.

Un pomeriggio che ha contribuito una volta di più a sottolineare come gli spazi della biblioteca siano spazi di tutti e per tutti, da avvicinare con gioia e viva curiosità, ma anche col massimo rispetto.

Antonella Alemanni

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BIBLIOTECA VIVA

TALAMONA bilancio stagione culturale 2012/2013

IL RIASSUNTO DEGLI EVENTI CULTURALI DI QUESTA RICCA STAGIONE PROPOSTI DALLA BIBLIOTECA (MA NON SOLO) COME SPUNTO DI RIFLESSIONE SULLA CULTURA IN GENERALE COME MEZZO DI CRESCITA DI UNA COMUNITA’ NONCHE DI UN INTERO PAESE

Una stagione ricca e variegata quella che si è appena conclusa dopo essersi protratta dal settembre del 2012 al giugno del 2013. Una stagione che ha significato una sorta di risveglio per la comunità circa la consapevolezza di come la cultura sia e debba sempre essere il motore fondamentale della vita, linfa di ogni civiltà e progresso, cio per cui ci si distingue dal resto del creato. Un risveglio tanto più importante quanto più purulenta diventa ogni giorno la piaga dello stato di abbandono in cui la cultura versa nel nostro Paese (il patrimonio materiale, quello immateriale, le associazioni e i circoli). Una stagione scandita da una molteplicità di eventi compresi i concerti della banda cittadina e gli spettacoli al piccolo teatro dell’oratorio. Ma è stata soprattutto la biblioteca il cuore pulsante di questo risveglio culturale a partire dall’inaugurazione, nel mese di settembre appunto, della sala conferenze intitolata a Clemente Valenti, che della cultura nella nostra piccola comunità è stata una figura fondamentale, un evento che è stato l’occasione per arricchire di qualche sfumatura in più il racconto delle nostre origini e che ha dato l’avvio a una successiva serie di incontri a scadenza più o meno bimestrale. Una stagione preparata con cura grazie all’entusiasmo dei volontari per la cultura che, per realizzare gli appuntamenti, si sono premuniti di conoscere le preferenze della popolazione attraverso un sondaggio al quale, per la verità, hanno risposto in pochi fornendo dunque un campione parziale della comunità talamonese. Soprattutto studenti, casalinghe e pensionati più qualche professionista di età compresa tra gli 11 e i 76 anni per una età media di 46 ben distribuiti tra chi ha conseguito un istruzione di livello medio-alto e chi, per vari motivi, ha studiato meno, con una netta maggioranza di donne rispetto agli uomini senza che però questo abbia creato discrepanza tra le preferenze espresse tra i due generi. Il questionario proponeva una serie di argomenti e si chiedeva quali tra quelli si sarebbe voluto veder trattati nel corso delle serate culturali: si trattava perlopiù di musica, viaggi, cinema, letteratura, storia locale, cucina, sport, filosofia, arte, lingue e religione con la possibilità di fare aggiunte personali. La cucina è stato uno degli argomenti più votati tra le donne e, strano a dirsi, anche lo sport. Storia locale e viaggi sono state in assoluto le maggiori preferenze tra tutti i votanti in modo trasversale. Qualche piccola differenza per titolo di studio e impiego si è registrata per esempio per quanto riguarda l’argomento cinema (gettonato tra studenti e diplomati con impiego under 30) la letteratura (gettonata tra i pensionati over 60 con licenza elementare) e ancora una volta la cucina (gettonata, oltreché dalle donne, in particolar modo casalinghe over 40 con titoli di studio che vanno dalla licenza elementare al diploma, anche dai diplomati con impiego over 30 sia donne che uomini con una lieve prevalenza femminile). Un’ indagine che ha qualche affinità con quelle di mercato delle grandi aziende, ma che in questo caso aveva solo lo scopo di essere orientativa per i volontari che hanno fatto il possibile per accontentare i gusti di tutti. Va da sé che nel corso della stagione le serate che hanno riscosso maggior successo sono state quelle che hanno trattato gli argomenti più votati nel sondaggio, forse anche perché tali argomenti sono stati trattati in modo che la popolazione si sentisse coinvolta direttamente. La serie dei viaggi in biblioteca ad esempio ha potuto avere luogo perché ci sono stati dei talamonesi che hanno proposto i viaggi da loro stessi effettuati e così le serate letterarie sono state una sorta di vetrina per tutti i compaesani che amano esprimere pensieri, memorie e sentimenti attraverso poesie e/o racconti senza avere per forza scopi di pubblicazione o desiderio di notorietà. Per quanto riguarda la storia locale essa è stata trattata coinvolgendo direttamente i bambini delle scuole elementari in tutta una serie di ricerche divertenti e chiamando in causa direttamente i nos regiur che hanno raccontato la storia più recente attraverso la testimonianza viva della loro infanzia e giovinezza (uno su tutti il signor Antonio Franceschini detto il Togn).

Anche se non inizialmente previste dal sondaggio non sono mancate serate di approfondimento delle tematiche sociali (con le testimonianze dirette dei volontari di due importanti ONG quali EMERGENCY e SAVE THE CHILDREN)  e persino l’organizzazione di corsi, anzi di un corso di lingua latina, che ha riunito un gruppo di eterogenei appassionati desiderosi di colmare le lacune scolastiche o più semplicemente ritrovare nozioni già apprese.

Insomma una serie di serate scelte non solo sulla base dei gusti espressi, ma anche del particolare periodo dell’anno in cui si svolgevano (persino la festa di Halloween ha trovato la sua sfumatura didattico culturale nel corso della brillante serata intitolata DRACULA INCONTRA VLAD L’IMPALATORE).

Il risultato di tutto cio è stato la creazione di una biblioteca viva, fatta non solo di libri, ma anche di persone, volontari e popolazione, che lavorano insieme per rendere la cultura un qualcosa di più che un semplice concetto astratto, bensì essa stessa un organismo vivo così come deve naturalmente essere. La cultura infatti non è un qualcosa di altro da se bensì una parte di noi stessi che pulsa dentro al cuore e che è bene non dimenticare mai soprattutto in vista della prossima stagione che si spera possa essere altrettanto fortunata come la prima.

Antonella Alemanni